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Mtb e Lockdown: riflessioni sul futuro, un boost per la sentieristica

Scrivo questo articolo oggi 15 Marzo 2021 primo giorno del secondo lockdown duro per l’Italia. Lasciando da parte tutte le questioni serie e gravi di questo momento rifletto sull’impatto di questo anno di pandemia sulla rete di sentieri “dietro casa”. Cosa cambierà in futuro nella Mtb grazie o a causa della pandemia di Covid? Con spostamenti limitati al comune e limitrofi gli appassionati di MTB e soprattutto i giovani, hanno creato e migliorato i sentieri nei boschi dietro casa o sulle montagne a loro vicine.

I sentieri Mtb “dietro casa”

Ecco quindi fiorire e svilupparsi reti di sentieri un pò ovunque. Mentre un milanese o un romano prima facevano chilometri in auto per raggiungere i sentieri top sulle Alpi o sulle montagne vicine ora si scopre che anche le colline dietro casa celano bellissimi percorsi mtb curati dai local.

Prima del 2005, gli spot famosi e ufficiali per la Mtb All Mountain Enduro erano pochi e a volte misconosciuti. Negli anni successivi sono nate nuove aree, mi ricordo quando Pogno, Rive Rosse, il Ticino in Svizzera, l’alta Valtellina diventavano, in Lombardia, spot che iniziavano ad attirare gente anche da lontano. Tutta la Liguria e non solo Finale Ligure offrivano percorsi e servizi per l’Enduro. Quasi tutte le località sciistiche aprivano anche d’estate alle Mtb offrendo piste da Dh più o meno improvvisate. Ora osservando Trailforks mi rendo conto che le areas/regions sono tantissime direi capillari.

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La vendita delle Mtb cresce di pari passo alla crescita dei percorsi

Mike Sinyard fondatore di Specialized diceva qualcosa tipo “create bei sentieri e venderete più Mountain Bike”. In questo periodo pandemico in cui lo sport e l’amore per la natura stanno raggiungendo nuovi orizzonti la Mtb (grazie anche all’impulso delle MTB a pedalata assistita) sta crescendo notevolmente e di pari passo anche percorsi e sentieri e tutto quello che ci va dietro.

La Mtb al termine della pandemia

Possiamo quindi dire che al termine di questo drammatico periodo storico qualcosa di buono rimarrà. Molti dicono che questo dramma ci ha cambiati; qualcuno dice in meglio altri in peggio.

Restando al nostro microcosmo e alla MTB potremmo sicuramente notare che il risultato sarà di avere più persone che vanno in bici, più sentieri, più negozietti di Mtb e bici in genere. Se la concentrazione di Mtb aumenta e si sposta da un concetto di macro aree ad una diffusione omogenea sul territorio vedremo anche nascere o crescere l’offerta di agriturismi, piccoli ristori lungo sentieri e percorsi un pò ovunque. In bocca al lupo.

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