La Via del Sale Lombarda
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La Via del Sale Lombarda

Dall’Appennino al mare in mountain bike seguendo l’antica “Via del sale”, una via commerciale che univa la Pianura Padana al Mar Ligure.

L’attuale Via del Sale, nella sua versione per mountain bike, è una moderna combinazione tra due percorsi storici: la Via dei Malaspina, o “Via del sale alta”, e la Via della Salata, o “Via del sale bassa”.

La prima partiva a Varzi, il principale centro della Valle Staffora, seguendo quasi fedelmente la dorsale appenninica da nord a sud: ci si portava in quota sul Monte Boglelio, e poi si proseguiva passando le principali vette, come il Chiappo, il Monte Cavalmurone dopo il valico di Capanne di Cosola, il Carmo, il valico di Capanne di Carrega prima di salire al Monte Antola, infine il Monte Lavagnola, da cui iniziava la discesa finale al mare. Il motivo per cui era chiamate Via dei Malaspina è semplice: rimaneva per un lunghissimo tratto nelle zone controllate dai Malaspina, tra i più famosi discendenti dei nobili obertenghi. Oltre alla relativa sicurezza nel percorrerla – in cambio del pagamento dei pedaggi – i numerosi sentieri di crinale godevano di un accesso semplice dalle vallate sottostanti, consentendo così agli abitanti delle Quattro Province di giungere, in “soli” due giorni di cammino, da Varzi a Genova, e viceversa.

La Via della Salata tocca quote più basse, e mentre la Via dei Malaspina era più sfruttata per il transito di genti, questo era preferita come pura via commerciale. Condivide con la “Via del sale alta” il tracciato nord-sud che segue valichi e vallate, con dislivelli limitati che consentivano anche un transito relativamente agevole nella stagione invernale.
Partiva da Tortona, importante crocevia tra le regioni del nord-ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia) e seguiva prima la Val Curone, la Val Borbera poi, e transitava per la Val Sisola salendo al valico di Costa Salata, con il nome che ricorda chiaramente la sua antica funzione di transito commerciale. La Via della Salata passava l’Appennino Ligure nei pressi di Crocetta d’Orero, dopo Savignone, e con l’ultimo tratto in Val Bisagno condiviso con la Via dei Malaspina.

Lo sviluppo di questra traversata appenninica, da Fabbrica Curone (AL) a Recco (GE), ricalca in gran parte quello della "Via del Sale alta" e richiede due giorni di pedalata, facendo tappa intermedia Torriglia, uno dei centri principali della Val Trebbia.

Info
Distanza totale 72 km circa
Dislivello totale 2.750/3.200 circa (salita/discesa)
Quota partenza/arrivo 450/5 m

Tappe

  • Fabbrica Curone-Torriglia 42 km - 1.900/1.600
  • Torriglia-Recco 30 km - 850/1.600 m

 

 

La quota comprende: accompagnatore per tutta la durata del tour; controllo e manutenzione mtb; assicurazione; integratori (1 barretta e 1 integratore salino al giorno); 1 sistemazione con formula di mezza pensione in struttura convenzionata a Torriglia

La quota non comprende: noleggio mtb; trasporto bagagli; viaggio di andata e ritorno per la località di partenza/arrivo del tour; bevande extra; pranzi durante le tappe; materiali per riparazioni; tutto quanto non previsto nella voce "La quota comprende"

Info e servizi

  • Costo: 180 euro
  • Durata: 2 giorni
  • Difficoltà: Media
  • Fattibile nei mesi di: da maggio a ottobre
  • Tipo: Con guida
  • Servizio trasporto bagagli: a richiesta
  • Il tour parte con un minimo di 4/5 (massimo di 10/12 persone) persone previa prenotazione, anche infrasettimanale.

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