Vacanze in Mountain Bike, Bike Park, Weekend Freeride, Tour, Bike-Resort, Agriturismi e Bike Hotel, tracce Gps, negozi e servizi Mtb ... insomma tutto quello che ti serve per "raidare" come un Armadillo!
Abbiamo deciso di partire da Livigno, essendo Italiani, quindi
dall'Hotel 4 stelle Concordia, in centro paese.
Al Concordia hanno dormito anche
Peat e Barel in occasione dei Campionati del mondo di Downhill del 2005 !
Lasciamo le nostre valige alla reception e la bellissima ragazza ci
assicura che stasera le rivedremo a Scuol.
Partiamo la mattina alle 9, la temperatura è frizzante, il cielo
azzurro e i prati sono coperti di rugiada, il roadbook e la mappa non
lasciano dubbi: dobbiamo arrampicarci sul passo Cassana attraverso la
val Federia.
Oggi faremo 68 km e 1600 metri di dislivello ma chi se ne
frega abbiamo tutto il giorno e alla fine ci aspetta un bellissimo e
confortevole Hotel con saune e bagni turchi.
La salita è lunga... rimango sorpreso...è pieno di
Biker, tutti tedeschi che salgono con noi, sono tanti, a decine,
evidentemente è una tappa molto famosa.
Ci avevano detto a Livigno che era strano vedere degli italiani fare il Dreilandertour, normalmente sono tutti stranieri, vorrei sapere tanto
perchè...
Facciamo una pausa al rifugio Cassana, la quantità di Mtb è notevole.
Qui beviamo una Coca e
ripartiamo per fare gli ultimi 300 metri a spinta per raggiungere il passo e scendere in Svizzera.
Arrivati in Cima diamo un 'occhiata a cosa ci aspetta...notevole...una vallata
incontaminata con un trail che serpeggia sinuoso in discesa.
Molti Biker salgono spingendo .
Abbasso la sella e smanetto la forcella, alza, sblocca ... partiamo per
la discesa il trail è fantastico ma molto tecnico.
...è talmente bello che dopo 200 metri
volo per terra ... non c'è da ridere, quando si effettuano questi tour
bisogna pensare attentamente a preservare la propria salute.
Non ho
ancora capito ad oggi , malgrado ci sia il video, cosa sia successo, so
solo che dopo la caduta in cui mi riduco il ginocchio e la tibia come
una cotoletta impanata, trovo tutta la serie sterzo della Prophet che
balla...come la mia routula...
...vabbè..faccio la conta dei danni mentre
Elisabetta non sa se ridere o preoccuparsi..il ginocchio il polso e la
tibia sanguinano ma nulla di rotto, un Biker-Druido Tedesco mi spruzza del disinfettante, tiro la vite della serie sterzo e
pare andare tutto apposto.
Ed ecco il risultato...[ guarda il video della caduta in Mtb su Youtube]
Ricominciamo a scendere, il sentiero è tortuoso, il panorama indelebile ... si scende duro per
20 minuti e poi sul fondo valle via veloci sui sentieri dolci tra i
prati...intanto la mia mente torna alla caduta e penso come in un
attimo avrei potuto rovinare a me e alla mia compagna di viaggio la
vacanza.
Fa anche un po male, tuttavia a me piace molto sanguinare,
mi da l'idea dell'avventura..avete mai visto un film d'avventura dove
tutto fila liscio?
Ci aggreghiamo ad uno dei tanti gruppetti di Biker che vanno a Scuol,
questi sono di Zurigo, 2 ragazzi e 2 ragazze, ci fermiamo anche a
mangiare insieme, ma poi ripartiamo soli.
Nel frattempo nel bagno del bar mi sciacquo la ferita e devo lavorare sodo per lasciare il bagno pulito dato che a terra c'è acqua e sangue
come in quelle scene dove l'assassino si lava nel bagno dopo aver
ucciso la sua vittima.
Ripartiamo e abbiamo di fronte a noi 35 km di strade sterrate sulle
rive del fiume Inn tra boschi di pini e abeti.
Chi va in Mtb sa che a
volte la cosa eclatante non sono grandi passaggi tecnici o panorami
mozzafiato, bensi un dolce e paradisiaco infinito susseguirsi di
stradine, scorci, ponticelli e prati verdi...così è ora fino a Scuol.
Arriviamo stanchi a Scuol verso le 17 dopo una discesa di 20 minuti che
ci porta nel centro del paese, siamo sporchi e impolverati ma
all'ingresso dell'Hotel il responsabile ci accoglie come se fossimo dei
principi e in breve ricevo le cure mediche.
Riponiamo le bici nel
garage insieme alle altre e li a fianco troviamo il nostro bagaglio
insieme a tanti altri, saliamo nella camera dell'elegante Hotel Bellaval.
Tempo 15 minuti e siamo docciati e pronti per il centro benessere.
Giorno 2 -
Da Scuol a Nauders
Per questa tappa scegliamo il livello B, quello facile,
perchè non so come reagirà il mio ginocchio. Dico purtroppo perchè non
faremo la val Duina di cui posto ugualmente una foto non scattata da me...
Occhio non vede e cuore non duole, la tappa inizia tra boschi con la piacevole sorpresa di trovare delle opere d'Arte
sparse lungo il tragitto all'interno di una foresta silenziosa, pedaliamo tra sterrate e sentieri sul Fiume Inn.
Saliamo verso il passo per entrare in Austria e scavallare verso
Nauders, i boschi sono
bellissimi, arriviamo al lago Nero.
Scendiamo in fine in modo facile verso Nauders, la tappa è stata
davvero semplice di circa 4 ore considerato anche un piccolo errore di
percorso.
Raggiungiamo il nostro Hotel, il Central, troviamo un'orda di Biker all'ingresso, è un gruppo con guida che fa tappa come noi.
La sera a cena veniamo trattati come dei Super Principi, ottimo vino e pietanze davvero buone, affianco al nostro tavolo la tavolata dei biker Tedeschi, sono almeno 20 e prima di ordinare il caffè la guida di Go-alps.de si alza, si mette a capotavola e altimetria alla mano, spiega alla tavolata la tappa del giorno successivo.
Giorno 3 - Da Nauders a Santa Maria
Da Nauders saliamo in funivia ai 2.200 metri di Bergkastel e iniziamo una bellissima
cavalcata verso la val Venosta
Attraversiamo il confine tra Austria e
Svizzera, un confine molto suggestivo testimone di antichi dissidi.
Scendiamo verso il lago con vedute mozzafiato e poi inforchiamo la
famosa ciclabile della val Venosta che ci regala questa piacevole sorpresa, il famoso campanile del paese di Curon sommerso nel lago artificiale di Resia.
Abbandoniamo la ciclabile della val Venosta all'altezza di Glorenza per iniziare la salita verso Santa Maria in Svizzera.
La salita è dolce e costante, tra boschi e ruscelli e dopo un paio
d'ore siamo in prossimita di Santa Maria, la vediamo adagiata sul fondo
valle mentre un irrigatore ci regala un arcobaleno artificiale.
Arrivati in Paese Elisabetta mi confida imbarazzata di essersi
emozionata durante la dolce discesa verso il paese, io stesso le
confermo di aver avuto la stessa emozione era tutto perfetto
come in un film e il paese sembra quello di una fiaba.
L'Hotel Stelvio è un austero Hotel, antico e ben rivalorizzato, mi
spiano subito nei tavolini esterni con una bella birra e mi godo il
sole.
Il titolare si chiama Massimo è un giovane appassionato di Mtb, proprio uno di noi, dal carattere esplosivo,
gli chiedo di poter avere il road book del giorno successivo e lui mi
invita davanti ad una bella cartina dicendomi "parliamone" cosa potevo
desiderare di più?
Mi consiglia inoltre il tour dei Contrabbandieri ci cui spero di potervi parlare al più presto
Massimo mi consiglia un paio di varianti che seguirò alla lettera e mi racconta
che facendo base a Santa Maria è possibile effettuare escursioni
indimenticabili ad anello trascorrendo qualche giorno in questo
paradisiaco luogo, inotreè possibile sfruttare il servizio Shuttle che porta i Biker direttamente al passo Umbrail che pare essere davvero molto suggestivo.
Giorno 4 - Santa Maria Livigno - Si torna a casa
Sapevo che questa sarebbe stata una tappa dal valore paesaggistico
impressionante e con sentieri bellissimi, cosi è stato.
Principessa di questa tappa la Val Mora
che mi ha fatto sentire come John Wayne in Oregon mentre raggruppa le
vacche nelle vallate verdeggianti.
Ma andiamo per ordine.
Io e Eli partiamo di buon mattino tra prati e campi di grano fiabeschi
Entriamo nella valle adiacente che ci porterà al passo. La
salita è dolce, su sterrata tra i soliti pini testimoni di tante
pedalate, il panorama diventa presto identico a quello delle migliori
cartoline delle Alpi.
Tra cardi rosa e rocce grige incollate su un cielo blu perfetto come
una secchiata di vernice.
Non ho voglia di sparare 1000 aggettivi sulla val Mora, dico solo che è
bella.
Scendiamo senza pedalare per 30 minuti lungo sentieri e sterrate che la
attraversano con lo sguardo che si perde qua e la fino al punto in cui
la valle si stringe diventando meno accogliente ma più emozionante.
Piano piano arriviamo ai laghi di Cancano, il road book propone la
salita al passo Alpisella e la discesa verso Livigno, ma decidiamo di
personalizzare il percorso per questa ultima volata, saliamo alla malga Trela dalla val Pettini e raggiungiamo il passo Trela per scendere
dalla val Trela e la val Tort attraverso un single trail entusiasmante
e arrivare quindi a Livigno.
In men che non si dica il Tour finisce, arriviamo a Livigno, bellissima, adagiata sotto un cielo blu...sapete perchè non ho provato troppo dispiacere all'idea che il tour fosse finito?
Perchè per altri 3 giorni saremo rimasti a Livigno per altre nuove avventure !!!
Ciao è un caso, io attualmente uso i pedali a sgancio in quel periodo usavo i flat
11-10-2011 16:01
ciao a tutti, scusate la mia ignoranza ma come mai dalle foto vedo che nessuno dei partecipanti al Dreilander Tour utilizza scarpe da MtB con ganci e relativi pedali
05-08-2011 09:07
CIAO a tutti ! Parto domani , sono emozionatissima e un po' spaventata ma questi vostri racconti meravigliosi mi danno una carica unica !! grazie e a presto
12-07-2011 08:09
Lo voglio fare anch'io!!!!!!!
10-11-2010 14:15
Ciao a tutti. Qualcuno avrebbe le tracce delle 4 tappe da inviarmi ? Grazie
28-08-2010 18:22
Vabbè...il Dreilander tour in solitaria è finito e ho perso tutte le foto dell'ultima tappa...ovviamente quella più dura e spettacolare...non vi dico il dispiacere. Sono entrata in una nuvola appena sotto la Forcella di Forcola e quando sono ritornata nel mondo dei vivi la Forcella era lì davati a me...un'emozione unica, ve lo giuro!!! Mi sembrava veramente di "Tenere stretto stretto in tasca il mondo", non potrei immaginare una descrizione migliore...sentirsi così piccoli dà sempre un significato nuovo alle cose della vita. E vabbè niente foto, ma quel posto è lì...e resterà lì ancora per moooolto tempo dopo di me ....ora mi tocca rifare tutto da capo?????? Nooo, dai! Per una volta chiudete gli occhi e provate a immaginare, in quest'epoca di "google-immagini" non lo facciamo quasi più.... Il vento, l'aria fresca, la solitudine estrema...e intorno a noi le signore montagne con le cime innevate...che senza dire una parola ci ricordano qual è il nostro posto...Ovviamente lo ricordano a chi prova ad ascoltarle ehhh già! Un bacio a tutti!!!!
13-08-2010 16:33
speriamo di farlo presto ...
05-08-2010 11:15
Spero di non essere considerato un eretico: il 2-4 luglio ho fatto un Zwei Lander Tour che si sovrappone circa 1/3 al ben più conosciuto e prestigioso Drei L.T.. Sono partito da Bormio, ho fatto lo Stelvio e poi dopo essere scese a Santa Maria in Val Mustair mi sono collegato (sent. 45) al vs. itinerario framandomi a Livigno. Posso solamente confermare che Val Mora e la Val Alpisella sono veramente spettacolari. Il giorno dopo Livigno- Celerina. Sulla salita al Cassana (basta partire consapevoli), si sa ... si spinge. Bella la dscesa dal passo nel single track "incanalato". Giunto in Engadina ho poi proseguito verso Celerina e il giorno dopo ho raggiunto Chiavenna, seguendo fino a Casaccia, l'itinerario dell'Alpin Bike n.1. Molto belle la Val Fex e la Val Fedox sul versante sinistro verso il Maloja. Sul sito Turbolince c'è la traccia GPS e il link al sito www.gmpbike.it dove, se vi interessasno, potrete trovare relazione e link alle foto su Picasa
05-07-2010 10:11
Sono appena rientrato dal Dreilander Tour, serve una sola parola per descrivere questo giro "FAVOLOSO". A chi ha voglia di passare 4 giorni pedalando su percorsi entusiasmanti lo consiglio vivamente!
20-01-2010 09:34
emozionante leggere..chissà cosa dev'essere farlo..lo scopriremo? ma si..prima o poi.
07-10-2009 13:14
veramente bello complimenti.....un giorno quando la piccolina crescerà lo farò anch\'io!!
07-10-2009 11:48
Bello bello bello bello che figata...
07-10-2009 11:21
è veramente fantastico sia per il percorso che per il panorama.complimenti per il filmato e le foto.ciao