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Percorrendo la lunga e bellissima val Venosta, larga valle a
netta maggioranza linguistica tedesca, che parte dalla conca di Merano e arriva
fino al passo Resia, tanti sono i motivi per soggiornarci. Essa offre famose
attrazioni come il noto castello di Messner, il fornitissimo castel Coira, la
visita al famoso campanile semisommerso al lago di Resia, le cave di Marmo di
Lasa, la cittadina medioevale di Glorenza e molto altro. Le montagne che
circondano la valle sono maestose e severe, basti pensare che proprio sull’ alta
val Venosta vigila il colosso di ghiaccio dell’ Ortles, che sfiora i 4000m.
Pensare di addentrarsi in mountain bike al cospetto di queste vette non è sempre
alla portata di tutti, ma se lo spirito di esplorazione e soprattutto la voglia
di godersi l’ ambiente prevalgono, è possibile concatenare una lunga serie di
sentieri, mulattiere e forestali e compiere un giro fantastico che sconfina per
buona parte in Svizzera e attraversa i parchi naturali dell’ Engadina e dello
Stelvio. Il tour prende il via proprio dalla caratteristica cittadina medioevale
di Glorenza, circondata interamente da mura. Il primo giorno rasenteremo le
sorgenti del fiume Adige al confine con l’ Austria e risalendo una valle
appartata e sconosciuta raggiungeremo i 2300m di quota (ultimo tratto a spinta).
Un fantastico single track panoramico ci catapulterà quasi in discesa al rifugio
Sesvenna 2260m. Il giorno seguente, dopo una passerella in quota passeremo in
territorio elvetico, attraverso l’obbligata gola Uina, caratteristico passaggio
scavato nella roccia, a picco sul torrente. Rientreremo in Italia solo a fine
giornata, in quel di Bormio, dopo aver guadagnato l’ Ofenpass e la famosa val
Mora, passando per il fiabesco paesino svizzero di S-Charl. Qualche tratto a
spinta non guasterà lo spirito del tour, perche l’ Engadina offre paesaggi
veramente alpini. Dormiremo in uno schalet dotato anche di sauna! Il terzo
giorno è forse il più impegnativo, sia perche percorreremo allungo single track
a quota inconsueta: i 2770m del passo della Forcola prima e i 2760m del passo
Stelvio poi, ove toccheremo quasi i ghiacciai dello sci estivo e l’ Ortles sarà
più vicino che mai. Dallo Stelvio ci aspettano quasi 2000m di discesa e per i
più esperti saranno interamente su ben 24km di single track che parte dai 2900m
della cima Garibaldi. Per i meno tecnici nessun rammarico, la discesa dal passo
Stelvio su asfalto e con qualche variante off-road non ha di che essere
sminuita.
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